martedì 2 ottobre 2012

Assemblea domenica 7 Ottobre

Siete tutti invitati a partecipare all'assemblea il 7 ottobre alle ore 16:00 a Piazza di Spagna (davanti alle scalinata di Trinità dei Monti, vicino alla fontana centrale). In questa giornata continueremo a parlare delle vicende spagnole grazie al contributo di due nostre compagne tornate da poco dalla Spagna che ci racconteranno le loro esperienze dirette, ma soprattutto inizieremo insieme a costruire un percorso che ci porterà verso una data (probabilmente novembre prossimo) in cui dare vita a un evento di massa nel quale chiedere a gran voce ciò che in Spagna stanno chiedendo ormai da mesi, ossia il dissolvimento di questa classe politica e l'avvio di una nuova costituente, che dovrà essere il primo passo per il raggiungimento dell'obiettivo che ci siamo dati fin dall'inizio: il superamento del sistema capitalista. Il primo appuntamento di questa road map di avvicinamento a novembre sarà l'adesione alla chiamata mondiale del GLOBAL NOISE il 13 ottobre, giornata in cui grideremo il nostro NO nei confronti del debito: NON LO ABBIAMO FATTO, NON E' NOSTRO E NON LO PAGHIAMO!! Crediamo sia arrivato il momento per noi 99% di alzare la testa e smettere di subire i soprusi dei nostri politici, della BCE, della Troika e dei mercati. Vogliamo una nuova costituente che metta in discussione il sistema capitalista stesso, al fine di dar vita, a livello europeo ma non solo, a una società equa e giusta, basata sulla democrazia diretta assembleare e sui bisogni della maggioranza e non sui profitti di una minoranza (grandi imprenditori, banchieri, finanzieri... In una parola: capitalisti). Se anche tu credi in questo progetto, e vuoi che avvenga anche in Italia quanto avvenuto in Spagna, allora smetti di delegare e di lamentarti... PARTECIPA!! Ci vediamo in assemblea!!!

giovedì 27 settembre 2012

Testimonianza da Madrid #25S #26S

Siamo arrivate il 24 settembre alle 9 del mattino e già nel pomeriggio abbiamo avuto l'occasione di partecipare a due assemblee del gruppo di lavoro economia di Sol e al gruppo di lavoro che sta organizzando un evento il 12 ottobre a cura del gruppo nonviolenza, politica internazionale,america latina indignada e palestina. Da allora è stato un susseguirsi di appuntamenti. Infatti ogni giorno qui a Madrid ci sono diverse riunioni, assemblee e manifestazioni. Il movimento 15M si è molto sviluppato dal punto di vista dei contenuti, delle azioni e del radicamento su territorio, come ad esempio con le assemblee di quartiere. Qui in Spagna è evidente che nulla si è fermato anche se i media non passano più notizie. Il movimento ha cambiato forma, la folla oceanica di maggio 2011 non si è dissolta ma si è incanalata in tanti rivoli di attività, rivendicazioni,analisi e proposte, in connessione costante. Si assiste oggi ad una moltipilicazione di azioni e interessi, ad una specializzazione in tematiche come, solo per fare qualche esempio, il cooperativismo o il consumo responsabile, si stanno portando avanti campagne di boycot, si sta lavorando molto sul debito e su come sottrarre potere alle banche e ai poteri finanziari forti. Si sta cercando di approfondire al massimo ogni aspetto che viene trattato. La non violenza continua ad essere una delle caratteristiche fondamentali e fondanti. Non si è persa la capacità di stupire con azione spiazzanti, dissacranti e creative. ll clima che si respira è di grande poesia, ispirazione, determinazione. Sono coinvolte con grande passione e impegno persone di ogni età ed estrazione sociale.Qualche chiarimento sulla manifestazione del 25 settembre. Questa data è stata lanciata dalla piattaforma En Piè che raccoglie varie sensibilità tra cui alcuni del 15M che ha lasciato libertà di scelta, se aderire o meno, alle singole assemblee o ai singoli partecpanti, non assumendo la data come ufficiale del 15M. Vari sono i motivi per i quali il 15M non ha aderito in toto all data, tra questi il non dare importanza al potere istituzionale e il credere che le manifestazioni davanti al palazzo d'inverno o alle zone rosse favoriscano la repressione gratuita, la manipolazione mediatica delle intenzioni dei manifestanti. Lla presenza di alcune persone del 15M nel coordinamento della manifestazione ha reso più chiaro e orizzontale il processo di costruzione della data. Infatti dall'idea iniziale di occupare il congresso si è chiarito meglio il fine e si è deciso per la formula di rodeare il congresso ovvero di accerchiarlo. Così in piazza sono scese famiglie, giovani, anziani e vari settori della società civile, dichiarando apertamente il carattere nonviolento e pacifico della manifestazione. La città, in previsione della manifestazione, è stata militarizzata, noi stesse abbiamo dovuto esibire il passaporto per poter tornare a casa. Però nonostante la repressione e il clima teso la gente ha reagito con grande intelligenza, non cadendo nella provocazione continua da parte della polizia ma anzi rispondendo con creatività e con un'opposizione nonviolenta. Gli episodi di scontro sono sospetti, ci sono video che testimoniano la presenza evidente di infiltrati.Lo stesso capo della polizia oggi ha dichiarato che questa procedura d'infiltrazione è normale. E comunque i supposti facinorosi sono 40 in una manifestazione di lameno 15.000 persone.Nei prossimi giorni ci attendono assemblee, manifestazioni e riunioni.Tra le più intressanti, quella per l'organizzazione della giornata del global noise il 13 ottobre e quella dell'Agorà 99, tentativo di creare una rete internazionale più solida, agorà che si svolgerà nella prima settimana di novembre a Madrid. Per maggiori info ci vediamo in assemblea il 30 settembre, a Roma!!!

lunedì 10 settembre 2012

Verbale Assemblea Piazza del Popolo 9 settembre 2012

Assemblea in Piazza del Popolo
9 settembre 2012
h 20:30

Verbalizzatore - Marco e Karolina

O.d.G.
1- Accoglienza ragazzi che arrivano dalla via Francigena a cavallo;
2- Sit-in di protesta del Comitato prepensionamento per i familiari dei disabili il 14 settembre;
3- Prossima assemblea di quartiere a Valmelaina;
4- Evento "Scambio di semi e abbracci" il 2 ottobre;
5- Proposta nascita Radio Indignata;
6- Proposta di utilizzo del pullmino di Tobia come seggio ambulante;
7- Invito di "Rete dei Cittadini" a partecipare alla loro assemblea e aiutarli per questioni tecniche;
8- Proposta di consolidare rete di Associazioni e gruppi vicini a Agorà Roma;
9- Proposta di data e luogo SOLO per la PROSSIMA assemblea.

1) Due ragazzi stanno attraversando l'Italia a cavallo lungo la via Francigena e dovrebbero arrivare a Roma il 16 settembre. E' auspicabile venirgli incontro, al loro arrivo nella nostra città, e dialogare con loro, capire i loro interessi e i loro obbiettivi, magari invitandoli in una delle nostre assemblee. Eleonora Pasquinelli si è proposta di tenere i contatti con questi ragazzi.

2) Venerdi 14 settembre, ore 9, ci sarà un presidio (forse ad oltranza) del Comitato prepensionamento per i familiari dei disabili. L'adesione è aperta, come singoli individui, a tutti noi.
Questo evento di protesta era stato previsto in Via Veneto, davanti al Ministero per le Politiche Sociali, poi il Comitato ha optato per spostare il sit-in in Piazza Montecitorio, chiedendo anche l'autorizzazione a manifestare alla Questura.

3) Martedi 11 settembre, ore 21, c'è un incontro, per chi è interessato, a casa di Pietro Fusco per stabilire quale sarà la data della prossima assemblea di quartiere a Valmelaina. C'è già una proposta per sabato 6 ottobre.

4) Il 2 ottobre (che è anche la giornata mondiale della nonviolenza, nonchè anniversario della nascita di Gandhi), si terrà un evento in simultanea in diverse città italiane chiamata "Scambio di semi e abbracci" al quale siamo invitati ad aderire sia come singoli individui che come gruppo Agorà Roma. l'invito ci è arrivato da Maria Sanguedolce, si possono avere maggiori informazioni da Eleonora Pasquinelli, Alessandra Dotto Battaglini e da Alma Iannelli.

more info:
http://www.facebook.com/events/409108415812616/

5) Karolina ha espresso l'intenzione, tramite proposta all'assemblea, di inaugurare una web radio "indignata", allo scopo di diffondere con nuovi mezzi le nostre idee, le cose che facciamo e i nostri appuntamenti, oltre a contenuti inediti. La radio online potrebbe nascere e prendere il via qualora l'assemblea e il movimento avranno ripreso un'attività costante e più intensa.

6) Tobia (assente all'assmblea odierna) aveva proposto su FB l'utilizzo del suo pullmino Volkswagen come "seggio elettorale ambulante/itinerante", così da portare in giro l'idea di democrazia diretta e i nostri contenuti e le nostre proposte. A prescindere dalla denominazione (potrebbe essere "presidio di democrazia diretta itinerante"), il gruppo su FB ha condiviso entusiasmo sulla proposta, ma andrebbe ridiscussa nella prossima assemblea di piazza per poter far partire l'iniziativa.

7) Con noi in assemblea era presente Sergio della "Rete dei Cittadini", che ci ha spiegato come funzionano le dinamiche del loro gruppo, pressochè identiche alle nostre (forma assembleare, democrazia diretta ecc) e un accenno alla loro storia. La loro prossima assemblea è prevista per il 16 settembre in mattinata, ore 10 - 10e30, in Piazza di Porta San Giovanni. Vorrebbero sperimentare così la loro prima assemblea in piazza, all'aperto, e ci hanno chiesto un supporto tecnico per la gestione dello spazio e la sua occupazione, il sistema di amplificazione e cose di questo genere. Inoltre ci invitano a partecipare all'assemblea stessa. Per eventuali collaborazioni future (vedi punto 8 dell'O.d.G.) non si è pensato a niente di immediato nè di sicuro.
www.retedeicittadini.it per maggiori informazioni sul gruppo.

8) Il giorno 8 settembre alcuni di noi (Marco Zambrano, Karolina e Massimo Novelli) hanno partecipato al momento fondativo dell'Associazione "Autogestione Industriale Agricola e Urbana" (che si propone di gestire spazi pubblici, terreni, edifici e fabbriche abbandonate sul concetto della autogestione) al quale erano presenti, tra gli altri, alcune nostre conoscenze quali Angelo Macaluso e Maria Sanguedolce. Gli intenti e i princìpi e i valori su cui si fonda questa associazione sono molto vicini ai nostri, pertanto c'è la proposta di Marco Zambrano di continuare a tenere i contatti a livello di gruppo Agorà Roma con questa associazione e approfittarne per consolidare una vera e propria Rete di Relazioni tra il nostro gruppo e le svariate realtà (anche di associazioni) che condividono con noi ideali e obbiettivi. Ovviamente non si tratta di "intelligenza col nemico", "tentativi di coalizione", bensì di intrecciare i rapporti con chi può condividere una qualsiasi iniziativa insieme a noi, senza per forza dover fondere le realtà a cui apparteniamo allo stato attuale. La proposta di interrelazioni (c'era già una commissione apposita, ma si dovrebbe ricominciare) è di Marco Zambrano, con la richiesta all'assemblea di trovare altre persone interessate per affiancarlo in questo lavoro, o in alternativa riesumare la Commissione Relazioni.

9) SOLO per la prossima riunione, Domenica 16 settembre con orario da stabilire, l'assemblea ha stilato una lista di alcune piazze possibili come luogo.
Si prega di NON AGGIUNGERE ulteriori luoghi alla lista, ma di votare e di decidere insieme, fra queste, quale sarà la piazza della prossima assemblea pubblica:
-Circo Massimo
-Piazza Vittorio
-Piazza San Giovanni Bosco
-Castel Sant'Angelo
-piazzetta di San Lorenzo
-isola pedonale del Pigneto.

lunedì 16 luglio 2012

#SPANISHREVOLUTION - MADRID - COMUNICATO DELL'AUME(associazione dei militari spagnoli)





#SPANISHREVOLUTION - MADRID - COMUNICATO DELL'AUME(associazione dei militari spagnoli)



Anche in questo caso i membri delle forze armate sentono in tutta la loro intensità gli ulteriori tagli che il governo ha fatto per l'intero servizio civile. Dall'inizio del "riconoscimento" della crisi abbiamo già subito diversi tagli che non solo hanno aggravato una situazione che era già complicata dovuta alle lacune enormi che in diritti e in capacità di sostegno stavamo vivendo, ma che attualmente stiamo solo cercando di alleviare.
I militari hanno dimostrato, e continueranno a farlo, la loro capacità di solidarietà e altruismo, che non solo portano avanti nel loro lavoro quotidiano ma anche nella risposta ferma e silenziosa di fronte ai tagli che hannoo subito finora. Abbiamo avuto pazienza, siamo stati tolleranti, attenti e precisi in queste convinzioni di altruismo e di dare un aiuto quando necessario, ma queste capacità di resistenza hanno un limite.
Le nostre famiglie e la nostra stessa dignità non ci consentirà di essere trattati come jolly dal valore infinito. Un uso interessato della nostra situazione è ulteriormente aggravato dallo scarso o nullo intervento del governo per cercare di alleviare questa situazione, che, dopo questi tagli, mostrano un funzionario che più che realizzare uno sforzo solidale sembra pagare una penale di uno stato di cose che non corrisponde affatto al lavoro silenzioso e costante, che non è mai mancata quando la situazione sociale è stata prospera.
Scontrarsi con i funzionari, i militari, in maniera così unilaterale da parte di una classe politica che giorno dopo giorno ci illumina con la sua meschinità, offesa e mancanza di idee per affrontare questa situazione, non si merita da parte nostra grande rispetto, - eccetto l'obbligo della nostra “funzione "-.
Noi di Aume restiamo con le braccia incrociate fino a quando ci si farà pagare per qualcosa che non abbiamo fatto e ci si tratterà come delle "teste di turchi" (coloro sui quali cade un'accusa per impedire che i veri responsabili vengano giudicati), dal momento che in una situazione complessa coloro che hanno promesso di risolverla con alcuni provvedimenti, adesso, dopo la fiducia riposta in loro, cambiano le regole del gioco con alcuni tagli che prima avevano rifiutato di applicare.
Aume parteciperà a tutte le iniziative cittadine che organizzeranno la difesa di quei diritti che non avremmo mai dovuto perdere, perché i diritti guadagnati sono già qualcosa inerente alla condizione di cittadinanza.
Aume aumenterà il suo impegno per gli sviluppi normativi ancora in attesa al fine di evitare tagli in di diritti e che i militari si trovino di nuovo sottomessi a un sistema che non conosce la partecipazione, la collaborazione e l'accordo.
AUME punta su un Consiglio di Personale con la forza sufficiente per affrontare tutte le modifiche che stanno supponendo una perdita di aspettative tanto professionali quanto remunerative.
AUME aumenterà la sua protesta per ottenere una riforma della legge sulla carriera militare in profondità di modo che i cambiamenti attuali e i tagli non affonderanno ulteriormente la situazione professionale e familiare dei membri delle Forze Armate. La riforma non solo deve essere fatta in profondità ma deve essere attuata il più presto possibile a causa di questa situazione critica.
AUME non lascerà fuori le classi inferiori delle Forze Armate, proprio a causa della loro vulnerabilità a possibili mancati rinnovi dei contratti. E 'inconcepibile che un soldato che ha rischiato la sua vita in una guerra e che è persino stato ferito, sia lasciato in mezzo alla "strada", senza nessuna protezione in una realtà sicuramente ostile.
AUME chiamerà alla mobilitazione tutti i compagni attraverso manifestazioni legalmente convocate dalle piattaforme dei funzionari o dalle piattaforme cittadine, per difendere i diritti e gli interessi legittimi che non possono essere merce di scambio per alleviare le situazioni che i nostri dirigenti non sono in grado di controllare.
AUME eseguirà tutte le azioni finalizzate a difendere i suoi membri e i militari in generale. Difesa che intende non ammettere più sconti né ulteriori tagli della sua situazione attuale, sociale, economica, familiare e burocratica. Le Forze Armate e le loro componenti non sono insensibili e non possono rimanere passivi di fronte a qualsiasi provvedimento, qualsiasi taglio, qualsiasi azione, per il solo fatto di essere il gruppo che ha meno strumenti per difendersi contro tali interferenze nel suo ambito di dignità.
AUME denuncerà pubblicamente tutte le spese inutili che nell'ambito delle Forze Armate si continuano a permettere. Feste di patroni, anniversari, prese di comando, anniversari di promozione, alloggi, l'uso di veicoli ufficiali, feste di addio, nozze d'argento, giuramenti, partecipazione a feste religiose, ecc. Sono spese inutili, che sono fondamentalmente inaccettabili nell'attuale situazione e a fronte della riduzione dei nostri salari.
AUME proporrà misure volte al risparmio nelle Forze Armate, in particolare la razionalizzazione degli orari per ridurre i costi del carburante, del cibo, dell'acqua, del riscaldamento, dell'aria condizionata e altre spese che in seguito alla divisione dei turni si sperperano negli stabilimenti militari. AUME sarà totalmente belligerante contro qualsiasi provvedimento che senza supporre un risparmio economico comporti la perdita dei diritti conquistati.


Madrid, 13 luglio 2012


lunedì 7 maggio 2012

ROMA ADERISCE ALLA CHIAMATA GLOBALE PER IL 12 MAGGIO!

ROMA ADERISCE ALLA CHIAMATA GLOBALE PER IL 12 MAGGIO!


Da bambini ci hanno insegnato che se lavoriamo molto si possono fare un sacco di soldi e se invece non lavoriamo saremo poveri. Abbiamo visto in televisione eroi che hanno salvato il mondo. Poi siamo cresciuti e abbiamo studiato perché ci hanno detto che questo è un bene per noi. A scuola ci hanno insegnato quello che presumibilmente avevamo bisogno di imparare, ma non ci hanno mai detto perché. La curiosità è stata debellata. Non ci è stato permesso di contestare le disposizioni. In breve, non ci hanno insegnato ciò che è veramente importante. Ci hanno classificano e ci hanno fatto sostenere gli esami per vedere chi è il migliore, per misurare le nostre capacità. Siamo stati classificati per prendere il posto che già ci è stato assegnato nella società: un lavoro. Un lavoro che ti è sufficiente appena per sopravvivere, e spesso non è nemmeno quello che hai scelto, ma che ti viene assegnato. E che tu dovresti accettare senza discutere. In effetti, dovreste sentirvi fortunati ad avere un lavoro.

Ora che sappiamo che avremmo dovuto rinunciare ai nostri valori per arrivare al top, cosa succede se non vogliamo farlo? Ora che c'è Internet, che non è centralizzato, cosa succederebbe se dovessimo imparare per noi stessi? La folla è diventata intelligente, comincia a pensare. Ha creato una gioventù che fa lo sforzo di realizzare i propri sogni. Ha delineato un mondo che si sapeva non era reale, ma ora vogliamo crearlo. E la cosa peggiore per voi è che noi siamo preparati. Anche ingegneri, medici, architetti e filosofi sono scesi per le strade in segno di protesta. Ci incontriamo, parliamo e discutiamo delle possibili alternative.

Ci troviamo in un mondo in cui il successo è diametralmente opposto rispetto ai valori essenziali dell'umanità, come la solidarietà e il sostegno reciproco. Inoltre, tutto ciò che non promuove la competitività, l'egoismo e l'avidità è visto come disfunzionale e contro i mercati. Questa ideologia immorale è rinforzata dal monopolio dei media tradizionali, gli strumenti che creano il consenso necessario intorno a questo sistema ingiusto e non solidale.

Ma non abbiamo taciuto. Dalla Tunisia a Piazza Tahrir, da Madrid a Reijkiavik, da New York a Bruxelles, le persone sono aumentate nella Primavera Araba, nella dignità dell'Islanda, gli Indignati del 15M o l’occupazione di Wall Street. Tutti insieme abbiamo denunciato la situazione attuale del mondo. Il nostro sforzo è servito a dire basta, e ha cominciato a forzare i cambiamenti e la spinta in avanti in tutto il mondo.

È per questo che noi, uomini e donne, abitanti di questo pianeta, abbiamo deciso liberamente di far sentire uniti la nostra voce anche il 12 maggio, in tutto il mondo. (E uniremo le forze perchè dal 17-19 Maggio a Francoforte insieme bloccheremo la Banca centrale europea per dimostrare la forza del nostro movimento [quetsa parte è presente solo nella versione in inglese]). Denunciamo la condizione attuale del nostro pianeta, e richiediamo l'applicazione di politiche diverse, volte ad incoraggiare e promuovere il bene comune.

Denunciamo che l'attuale distribuzione delle risorse economiche è tale che solo una minoranza molto esigua sfugge alla povertà o all’insicurezza. Le generazioni future sono condannate a ricevere un'eredità avvelenata a causa delle minacce ambientali effettuate dai pochi per il loro beneficio. I sistemi politici democratici, dove ce ne sono, sono stati svuotati di significato quasi del tutto e messi al servizio delle stesse persone che sono solo interessate ad aumentare i benefici delle loro aziende o enti finanziari, a prescindere dalla sorte del pianeta o dei suoi abitanti.

Inoltre dichiariamo che la crisi attuale non è un incidente naturale, ma è stata causata dall’avidità di coloro che hanno ridotto il mondo in questa situazione. Con l'aiuto di una scienza economica che ha perso il suo senso originale di gestione del bene comune, per diventare un'ideologia al servizio del potere finanziario, cercando di imporre misure che soffocano miliardi di persone, senza chiedere il loro parere, dicendo solo che non c'è altra soluzione. Dicono che dobbiamo lasciare il nostro futuro nelle mani degli stessi esperti che lo stanno distruggendo.

Inoltre, qui e ora, siamo tornati. Ci siamo svegliati e non solo per lamentarci. Ora puntiamo alle vere cause della crisi, le loro politiche e le loro bugie travestite da vuota retorica. E proponiamo alternative a quelle politiche, al fine di risolvere la situazione attuale e spostarsi verso un mondo più democratico, dove regnano valori di libertà, uguaglianza e fraternità, il vecchio sogno dei nostri antenati, quando, in passato, si alzò contro l'oppressione il pianeta intero. Un mondo dove, ad ogni uomo o donna, è garantito il diritto alla libera ricerca della felicità, individuale e collettiva.

Questo è ciò che chiediamo [Le righe che seguono sono una serie di rivendicazioni che sono state raccolte durante questi mesi di lavoro di coordinamento di Maggio2012. In nessun caso vogliamo cercare di imporle in tutto o in parte a qualsiasi persona o assemblea, per favore prendete ciò che vi sembra valido, aumentate i contenuti indicando nei requisiti il modo di conseguire gli stessi (non possiamo permetterci di presentare rivendicazioni vuote) e iniziate a lavorare per raggiungere questi obiettivi a livello locale, e "dal basso verso l’alto", grazie!!]:

1. L'economia deve essere messa al servizio del benessere del popolo, deve sostenere e curare l'ambiente, non essere al servizio del profitto privato.

Pertanto, chiediamo:
- Accesso libero e universale alla salute, all'istruzione e all'alloggio per tutti gli esseri umani, attraverso politiche adeguate per ottenere questi obiettivi. Noi rifiutiamo in modo categorico la privatizzazione della gestione dei servizi pubblici e l'uso di questi servizi essenziali per il profitto privato.
- Previdenza / pensioni in modo da avere la dignità per tutti.
- Ogni essere umano dovrebbe avere accesso a un reddito adeguato per il suo sostentamento, per cui chiediamo lavoro o, in alternativa, reddito di base garantito e univerale.
- Chiediamo la democratizzazione dell'accesso e della gestione dei media (MSM). I media dovrebbero servire a educare il pubblico, in opposizione alla creazione di un consenso artificiale su politiche sbagliate.
- Oltre al pane, vogliamo le rose. Ogni individuo ha il diritto di godere della cultura, partecipando a un ozio creativo e arricchente al servizio del progresso dell'umanità. Pertanto, chiediamo la progressiva riduzione dell'orario di lavoro, senza ridurre il reddito assegnato.
- Moratoria a tempo indeterminato sulla produzione e commercializzazione degli OGM. In modo complementare, la sovranità alimentare deve essere promossa come strumento di cura locale degli ecosistemi e del benessere dei suoi abitanti.
- Le politiche volte a promuovere il passaggio da combustibili fossili alle energie rinnovabili.
- Chiediamo politiche che si basino sulla comprensione che il nostro modello di cambiamento di vita dovrà essere ecologico o non sarà mai. Queste politiche devono essere costruite su una base molto semplice: non si deve danneggiare l'equilibrio degli ecosistemi a scopo di semplice profitto. Questo dovrebbe essere perseguito in tutto il mondo come un crimine ambientale.

2. Per raggiungere questi obiettivi, riteniamo che l'economia deve essere gestita democraticamente, a livello regionale e globale, in modo da controllare le variabili fondamentali per le istituzioni finanziarie, per le corporazioni transnazionali e per le loro lobby.

Per fare questo chiediamo:
- Controllo e regolazione della speculazione finanziaria attraverso la soppressione dei paradisi fiscali, una tassa sulle transazioni finanziarie internazionali (Tributario Internazionale della Finanza), e la riforma democratica del FMI e della Banca Mondiale, il cui dovere d'ora in poi dovrebbe essere la promozione dello sviluppo economico basato su un processo decisionale democratico.
- Riforma del sistema commerciale globale, evitando il dumping salariale e commerciale tra i paesi, attraverso una riforma dell'Organizzazione Mondiale del Commercio e Accordi Mondiali sul Commercio dei servizi (Accordi globali sul commercio e i servizi), responsabili della commercializzazione della vita e delle risorse.
- Recupero del controllo democratico dei beni comuni, definiti come le risorse naturali e delle istituzioni economiche essenziali per una corretta gestione economica. Si tratta di: acqua, energia, aria, telecomunicazioni e del sistema finanziario e monetario.In tutti questi casi, i loro responsabili devono rendere conto ai cittadini e garantire i loro interessi e non solo quelli di una piccola minoranza di capitalisti finanziari.
- Fiscalità regionale e locale che rispetta il principio di solidarietà. Chi ha di più deve contribuire maggiormente al mantenimento dei servizi per il benessere collettivo. La fiscalità dovrebbe inoltre limitare il reddito massimo, e regolare il minimo, in ogni paese, come una misura efficace per ridurre la scandalosa divisione sociale delle nostre società, e i suoi perniciosi effetti sociali, politici ed economici.
- Non più soldi per salvare le banche. Chiediamo un controllo sociale dei debiti da parte dei paesi, e di non pagare il debito illegittimo contratto con le istituzioni finanziarie.
- Fine assoluta delle politiche di austerità fiscale che sono solo a beneficio di una minoranza, e causano grandi sofferenze alla maggioranza.
- Fine della personalità giuridica delle imprese. Le aziende non possono essere soggetti di diritto allo stesso livello delle persone.

3. Riteniamo inoltre che i sistemi politici devono essere pienamente democratici.

Chiediamo pertanto:
- Piena democratizzazione delle istituzioni internazionali, eliminando il potere di veto di alcuni poteri.
- Tutte le decisioni che riguardano tutta l'umanità dovrebbero essere prese nei forum democratici, come l'assemblea delle Nazioni Unite, non nei club dei ricchi come il G8 o il G20.
- A livello regionale, chiediamo l'attuazione di istituzioni democratiche per lo sviluppo di una democrazia più partecipativa possibile, compreso lo sviluppo di forme di democrazia diretta non rappresentativa a livello locale.
- I sistemi elettorali dovrebbero essere quanto più possibile equi e rappresentativi, evitando pregiudizi che deturpano il principio di proporzionalità.
- Tolleranza zero per la corruzione politica ed economica. Dobbiamo fermare l'eccessiva influenza delle grandi imprese nella politica, che oggi è una grave minaccia per la democrazia.
- Noi chiediamo una completa libertà di espressione, di riunione e di manifestazione, così come la cessazione dei tentativi di censurare Internet.
- Siamo consapevoli che la spesa militare è politicamente controproducente per una società politicamente avanzata, così chiediamo la sua riduzione al minimo imprescindibile.
- Le minoranze etniche, culturali e sociali dovrebbero vedere pienamente riconosciuti i loro diritti civili, politici ed economici.

Per garantire questi diritti, esigiamo dai nostri rappresentanti il rispetto rigoroso dei trattati internazionali ratificati, a partire dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, e l'attuazione di istituzioni che servano a rispettarli e a sanzionare i trasgressori, come una Corte Mondiale per perseguire i crimini sociali, economici e ambientali perpetrati da parte dei paesi, dei governi e delle imprese. La giustizia deve essere per tutti, o non è nulla.

Noi crediamo che a prescindere dalle circostanze concrete proprie di ogni paese, città o villaggio, queste misure rappresentano quello che vogliamo.
Per tutto questo, per tutto quello che questa primavera globale rappresenta, ci saremo il 12 maggio. Perchè non vogliamo smettere di essere persone. Noi non siamo numeri. Siamo uomini e donne liberi.

Per la primavera dei popoli!!
Per la democrazia e giustizia sociale a livello globale!
Scendiamo in piazza il 12 maggio!

Verbale Assemblea 6 maggio



Nonostante piovesse con insistenza, abbiamo fatto assemblea in piazza, sotto il nostro mitico telone!

Il prossimo appuntamento è mercoledì 9 maggio ore 18:30 San Giovanni, per fare il punto della situazione di volantini e materiali necessari per la mobilitazione del 12, 13, 14 e 15.

Mercoledì si definiranno le azioni del 15 maggio e le azioni per pubblicizzare le giornate di mobilitazione, da farsi tra giovedì e venerdì.

Il 12 maggio sarà previsto un collegamento Skype con l'assemblea dell'Agorà di Atene.

Abbiamo le attrezzature, serve qualcuno che si occupi di far funzionare al meglio la strumentazione e il collegamento.

La giornata di mobilitazione del 13 maggio avrà quattro grandi aree tematiche che si incentreranno su 4 differenti temi con i seguenti, provvisori, orari:

11:00 – 13:00 Autoformazione debito-crisi-economia: introducono Marco Pofi e Valerio.
13:30 – 15:00 Democrazia diretta: introducono e aprono il dibattito Rossella e Matteo Gualino. Necessitiamo di moderatore, verbalizzatore e chi prende interventi.
16:00 – 18:00 Laboratorio teorico pratico di nonviolenza attiva: a cura di Alberto Malcangi, Eracle, Chiara Fra, Alice
18:30 – 20:30 Assemblea Tematica sui temi della decrescita felice: a cura di Daniele Previtali e dei ragazzi e ragazze dei Castelli Romani.
Gli orari sono solo indicativi, aspettiamo conferme o cambiamenti da parte dei responsabili.


In qualche momento della giornata, che potrebbe essere alle 21:00 nell'ora della cena, proveremo a fare un collegamento con l'assemblea spagnola di Alicante, dove c'è la nostra Rosario <3

14 maggio

la mattina e il primo pomeriggio saranno dedicati alla preparazione delle azioni del 15 maggio

pomeriggio ore 19:00 assemblea con i comitati di quartiere. Christian proverà ad invitare il comitato di Centocelle, Matteo G. del Pigneto, Chiara Fra. Dell'Alberone e chiederà a Sofia dell'assemblea di Monteverde, Alessandra del Quadraro, Massimo del quarto municipio.

15 maggio

giornata dedicata ad azioni creative, comunicative

Proposta di Matteo G di creare eventi mensili di disobbedienza civile, su ispirazione dei raduni mensili della critical mass.
Proposta da parte di Perugia di creare in ogni città un momento di sciopero il 29 maggio