Glossario della crisi: un ciclo di video per capire i termini della crisi economica, prodotto dall'assemblea Agora Roma in collaborazione con l'economista e saggista Loretta Napoleoni.
giovedì 29 marzo 2012
ASSEMBLEA di Quartiere - Val Melaina / Tufello Sabato 14 Aprile ore 17:00
Via Monte Pattino: i cittadini di Val Melaina e del Tufello si riuniscono in assemblea
Si terrà il prossimo Sabato 14 Aprile alle 17, presso il cortile interno di via Monte Pattino, l'assemblea di quartiere organizzata dal comitato Valmelaina e rivolta a tutti i cittadini che vivono a Val Melaina e al Tufello. Un'occasione per discutere delle problematiche legate alla zona e confrontarsi su diversi temi.
NON STARE A GUARDARE..UNISCITI!!!
EVENTO FB: https://www.facebook.com/events/359588807412514/
Si terrà il prossimo Sabato 14 Aprile alle 17, presso il cortile interno di via Monte Pattino, l'assemblea di quartiere organizzata dal comitato Valmelaina e rivolta a tutti i cittadini che vivono a Val Melaina e al Tufello. Un'occasione per discutere delle problematiche legate alla zona e confrontarsi su diversi temi.
NON STARE A GUARDARE..UNISCITI!!!
EVENTO FB: https://www.facebook.com/events/359588807412514/
lunedì 26 marzo 2012
Verbale assemblea 25/03/2012
VERBALE ASSEMBLEA 25 MARZO 2012
1) assemblea di quartiere Montesacro/Tufello/Valmelaina
14 aprile 2012 ore 17 in piazza.
Questa assemblea nasce dalla volontà del comitato di quartiere Valmelaina, che ha dato vita ad una radio web che ci ha sempre sostenuto in molte manifestazioni in questi mesi, da altri abitanti della zona e da quella di Massimo, della nostra assemblea.Sarà un'assemblea popolare in una zona di Roma martoriata dalla politiche di speculazione edilizia del Comune. Si farà conoscere il metodo assembleare, si darà spazio alla voce di ogni singolo cittadino, con l'obiettivo di realizzare una assemblea di quartire ogni mese.L'Ordine del giorno verrà redatto dai partecipanti all'assemblea il giorno stesso.Il 14 aprile alle 14:00, nei due mercati rionali di Valmelaina, è prevista azione di diffusione per pubblicizzare l'assemblea di quartiere. Partecipiamo!Partec ipaimo!
2) 12 maggio è la data di mobilitazione globale.Ci stiamo organizzando per renderla una giornata partecipata, incentrata sui diritti, connotata fortemente dalla nonviolenza. Il comitato di genitori di disabili gravi e gravissimi ha pensato per la giornata che partirà da Colosseo e terminerà tra Caracalla e Circo Massimo. Saranno previste delle “olimpiadi dei diritti” con teofori che porteranno le fiaccole. Sono coinvolte scuole, famiglie di persone diabili, Emergency, e puntiamo a coinvolgere tutte le reti o le persone che conosciamo, con cui siamo in contatto e che condividono la volontà di cambiare il sistema applicando una metodologia di lotta nonviolenta. Perciò dal tema dei diritti dei disabili ci estendermo ad altri temi. Si sta valutando di fare una 3 giorni con tanto di tende O il 1 o il 15 aprile ci sarà un'assemblea generale per impostare e sviscerare ulteriormente i contenuti e le modalità del 12 maggio, con la partecipazione già assicurata dell'assemblea di Perugia.
3)Si è parlato dell'Hub meeting e dell'occupazione alla Berlinale.L'Hub meeting non ci interessa perchè non è chiara la genesi, che pare essere l'iniziativa di pochi e non di tutto il movimento internazionale che non ha mai consensuato su questo incontro. Valerio e Antonio di Bologna andranno comunque a titolo personale e non dell'assemblea.Riguardo alla berlinale abbiamo ancora una settimana per decidere che tipo di attività portare a Berlino, se ne discuterà alla prossima assemblea.
4) prossimi appuntamenti:
giovedì
29 marzo ore 19:00 San Giovanni commissione contenuti
sabato
31 marzo ore 11:00 piazza SS.Apostoli manifestazione ZeroWaste
domenica
1 aprile ore 16:30 San Giovanni assemblea generale
mercoledì 7 marzo 2012
Glossario della crisi - Puntata #0: Intervista
Glossario della crisi: un ciclo di video per capire i termini della crisi economica, prodotto dall'assemblea Agora Roma in collaborazione con l'economista e saggista Loretta Napoleoni.
sabato 3 marzo 2012
Se Atene piange Roma non ride
Oggi sabato 3 marzo da Piazza San Giovanni si leverà un altro grido di indignazione.
Gli indignati romani dell'Assemblea di San Giovanni, da oggi Movimento Agorà Roma, daranno vita ad un'iniziativa di solidarietà destinata ai fratelli greci, che versano ormai da diverse settimane, in gravissime difficoltà.
Durante la giornata è prevista la raccolta di beni di prima necessità come vestiti, cibo (preferibilmente in scatola) e medicinali. Tutto il materiale raccolto verrà inviato all'Ong ateniese Klimaka (si legga il seguente link per conoscerne l'attività
http://it.peacereporter.net/articolo/30536/Grecia,+vite+spezzate+dalla+crisi) individuata grazie all'aiuto di giovani greci con cui siamo in contatto. La Ong si è data disponibile a distribuire in diversi luoghi della capitale il materiale raccolto.
Sarà possibile portare i materiali a partire dalle ore 11 di sabato fino alle ore 20, in Piazza San Giovanni nei pressi della statua di San Francesco.
A breve, verrà organizzata una giornata dedicata all'approfondimento della situazione sociale ed economica della Grecia, in maniera naturalmente assembleare e con l'intervento e il sostegno di esperti.
Inoltre, durante la giornata verranno raccolte testimonianze a sostegno del movimento NoTav e distribuiremo volantini informativi sulle ragioni per le quali riteniamo necessario fermare questo scellerato progetto, che sta mettendo a rischio l'equilibrio sociale ed ambientale della Val di Susa.
Solidali dunque anche con i manifestanti che domani scenderanno in piazza per protestare (ovviamente in maniera non violenta) contro la costruzione della Tav, daremo il nostro contributo da Piazza San Giovanni.
martedì 28 febbraio 2012
Il racconto di un marciatore spagnolo sulla protesta NO TAV e il caso di Luca
Da Walk to Ithaca
27/02/2012
27/02/2012
Val di Susa
Oggi per me è un giorno triste, tanto o più triste di quando ci hanno cacciati da Plaza Catalunya.
Oggi ero a "La Baita" un luogo di protesta, che ha impedito legalmente di iniziare gli scavi in Val di Susa, luogo dove sono stato per diversi giorni, vivendo con loro, condividendo esperienze e, purtroppo e a causa del capitalismo, anche la sofferenza .
Ho visto un uomo che sembrava morto, un'ambulanza non arrivava, un elicottero di soccorso che non dava soccorso e altre cose che non mi sono piaciute per niente.
Sin dai primi anni '90 un gruppo di Valsusini si sono opposti alla linea ad alta velocità Torino-Lione , poichè godrebbero della linea soltanto dirigenti e persone con alto potere d'acquisto, come è facilmente provabile, l'alta velocità non è il mezzo di trasporto che tutti possono usare.
L'esempio spagnolo dell'alta velocità, si riassume in città desertiche, senza futuro, dove nessuno si ferma, dove non vi sono scambi e dove le case sono in degrado perché nessuno se ne occupa, in questa zona delle Alpi accadrebbe esattamente lo stesso, ora è una zona tranquillissima dove tutti si conoscono e tutti si aiutano.
La storia , in Val di Susa,è iniziata con cinque persone che scendono in strada per protestare contro la costruzione della linea, ora migliaia di persone protestano contro questa linea, che secondo i dati in 20 anni è avanzata di 120 chilometri, ha prodotto un totale di 120 morti, mantenere il cantiere allestito nella valle ,che opprime gli abitanti, costa 90.000 euro al giorno, fino ad ora è costato € 30.000.000 al governo italiano.
In Val di Susa si vuole costruire una stazione ferroviaria internazionale, dato curioso, visto che in Susa vivono solo 7000 abitanti, per la sua costruzione già sono stati presentati 17 progetti diversi.
La zona ha già la linea ferroviaria, che potrebbe essere facilmente adattata per essere compatibile con il treno ad alta velocità, con un budget molto minore di quello di ben 50.000.000.000 € approvato per la linea attuale.
Per la costruzione dell'alta velocità dovranno distruggere la Valle di Susa: la linea deve passare anche attraverso 55 chilometri di Alpi,il tunnel in queste montagne è altamente dannoso per l'ambiente e la salute, vista la presenza di sostanze tossiche come il mercurio, l'arsenico e l'uranio, ciò secondo tutte le informazioni mediche già presentate.
L'Unione economica europea sta finanziando questo progetto con il 30% del bilancio, mentre infuria la crisi in tutta Europa.
Solo con questo 30% si potrebbe pagare la disoccupazione ai 5.000.000 disoccupati spagnoli per 7 mesi, parlando del 100% questi 50.000 milioni potrebbero coprire la disoccupazione per due anni, se Monti espertissimo in economia non ha visto questi dati e fermato questa follia, forse così esperto non è e si è riempito le proprie
tasche a scapito della salute della moglie e dei figli.
27/02/2012- La Baita
Oggi sono arrivati alle 7 del mattino, senza darci il tempo di un caffè, senza un ordine di sfratto precedente e invadendo un terreno privato che appartiene a 1000 persone, distruggendo la terra, anche prima di raggiungere la porta d'ingresso , dove li stavamo aspettando 15 persone in modo pacifico.
Non so se è stato il rumore delle macchine, i centinaia di poliziotti che sono venuti in tenuta anti-sommossa: scudo, manganello, pistola, fucile antisommossa (i gas lacrimogeni) maschere antigas, corde, la mancanza di sonno o l'ordinanza di sgombero immediato, che ha portato Luca a correre sul palo della luce da 50.000 watt per salvare la bandiera, forse quello che lo seguiva l'ha spaventato e questo lo avrebbe fatto salire ancora più in alto(secondo la polizia scientifica), forse l'inseguimento o il sudore delle mani hanno provocato la scarica di questi 50.000 watt che ha attraversato il suo corpo e provocato la caduta da quelli che sembravano più di 10 metri sopra la dura roccia del suolo.
Luca sembrava morto, si poteva intravedere il corpo, non ci lasciavano passare, i medici chiedevano di entrare per vedere il corpo ma non li lasciavano passare, le lacrime scendevano e il tempo passava ...
15 minuti.
Ci lasciano andare a vedere Luca. Luca ha convulsioni,questo dà speranza, piuttosto che il rigor mortis.L'ambulanza non arriva. I medici non arrivano, ora non ci lasciano vedere più il corpo, non importa niente, vogliamo solo che Luca viva, FORZA LUCA, compagno di lotta.
30 minuti
e l'ambulanza comincia a muoversi, però non arriva, le rumorose macchine, non la lasciano passare, nè le macchine nè le centinaia di poliziotti che ci guardano con superiorità a noi che con le nostre tasse paghiamo i loro stipendi
35-45 minuti
ho perso il conto, lasciano passare i paramedici (bene, solo due) l'ambulanza li segue.
Ci chiedono dichiarazioni, io sono con le mani in posizione di NONVIOLENZA e la carta d'identità in mano, potrebbe essere necessario ricordare formalmente alla polizia italiana che non si possono usare i miei dati privati, se non ho commesso alcun crimine a mia insaputa, anche se hanno preso centinaia di foto della mia carta d'identità e mi hanno registrato per un sacco di ore.
Ore..più di un'ora
l' ambulanza, comincia a partire lentamente verso l'ospedale con al seguito la figlia.
FORZA LUCA, FORZA LUCA, FORZA LUCA...
L'agente di polizia (o ispettore chi se ne frega), ha chiesto la nostra dichiarazione... NON SENZA UN AVVOCATO, avvocato che a differenza dell'ambulanza non tarda molto ad arrivare,arriva anche il procuratore e le telecamere e gli ufficiali ...
Mi sembra che il problema è più grave di quello che dopo dirà Canale 5 e cercano di coprirlo.
Il ragazzo polacco e io non siamo chiamati a testimoniare...
Solo gli italiani, questo mi tocca , io voglio testimoniare, voglio dire che ho visto un uomo morente per più di un'ora, che mi hanno tenuto detenuto per più di 4 ore, senza aver commesso alcun crimine, sembra che Luca ha un cuore forte e sopravviverà anche con il lato destro del corpo bruciato, (come ho capito un rapido trattamento di ustioni, riduce il rischio di cicatrici,anche se sembra che la negligenza degli "SPECIALISTI "le abbia aggravate, e domani dovranno operarlo al polmone.
FORZA LUCA, TI ASPETTIAMO.
Più di 60 manifestazioni di sostegno in tutta Italia, migliaia di persone tagliano tutte le strade in segno di protesta, sottolineando che sono loro che pagano le tasse, quelli che lavorano,e non sono loro che vanno rubando le proprietà private alla gente, mentre le telecamere delle televisioni fanno su e giù, come se volessere registrare una parte di storia.
La lotta continua, costi quel che costi.
Da ora più apertamente sento il NO TAV come un movimento che comprendo e appoggio.
Alla polizia italiana, curiosamente hackerata da Anonymous,voglio ricordare che TUTTO IL MONDO la sta guardando, e che si aggiunge alla lista di polizia repressiva e negatrice di libertà che conosco.
venerdì 24 febbraio 2012
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